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Students and Teachers for Peace |
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Una comunità di studenti e docenti europei per l’elaborazione di azioni, proposte didattiche, progetti sul tema “ una cultura di pace per un altro mondo possibile”; la realizzazione di scuole di pace; la difesa del diritto all'educazione, alla libertà di insegnamento-apprendimento e alla conoscenza intesa come patrimonio dell'umanità.
1. Obiettivi del
progetto o delle attività della rete 1.1
Obiettivi ·
realizzare campagne ed azioni di sostegno per una scuola
"per tutti e per ciascuno" pubblica, laica, democratica,
intermulticulturale, pluralista, creativa, gratuita e di qualità ·
realizzare un osservatorio permanente per monitorare,
denunciare, agire per il cambiamento contro: la violazione dei diritti di
studenti, insegnanti e famiglie, la mercificazione, i mancati adeguamenti alle
strutture edilizie … ·
operare nelle emergenze e nei processi di
costruzione/ricostruzione dei sistemi educativi nell'ottica della cooperazione internazionale decentrata; ·
promuovere presso i docenti la comprensione delle
implicazioni didattiche della educazione alla pace ·
favorire presso i docenti un approccio consapevole e critico
alla Ed. alla pace ·
incentivare lo scambio di informazioni e materiali tra
docenti europei impegnati sul terreno
dell’educazione alla Pace ·
formare una comunità di docenti a livello transnazionale che
lavorino cooperativamente alla progettazione di percorsi e materiali didattici
interdisciplinari nell’ambito dell’educazione alla Pace ·
impostare la riflessione sul rapporto tra la disponibilità
di conoscenze, la pratica delle azioni e la possibilità di sviluppo
economico/miglioramento della qualità di vita ·
sensibilizzare alla tematica uomo/donna in rapporto al
problema delle relazioni e della gestione e risoluzione dei conflitti ·
redigere tipologie diverse di individuazione delle
caratteristiche dell’educazione alla Pace rivolte a discipline di varie aree:
linguistica, scientifica, socio-economica, l’area tecnica rientra costantemente
in modo trasversale ·
far crescere la comunicazione interattiva ·
allargare la dimensione europea in ambito di ed. alla pace ·
studiare e codificare le competenze trasversali sviluppate
attraverso l’Ed. alla Pace 1.2
Metodi La comunicazione tra i partecipanti al progetto integrerà differenti tipologie di comunicazione in presenza ( seminari, incontri internazionali), sincrona (videoconferenze, chat), asincrona (sistema di computer conferencing, forum permanente). In particolare, la comunicazione asincrona, che sarà quella nettamente dominante, prevederà metodologie fortemente innovative, quali: -
la formazione in rete -
il lavoro cooperativo in rete -
la realizzazione di una “comunità di pratica” 1.3
Impostazioni
pedagogiche Il progetto fa propria l’impostazione
pedagogica dell’apprendimento cooperativo e della ricerca-azione. Il gruppo bersaglio comprende studenti dai 14 ai 24 anni. 1.4
Componenti
della rete - docenti di scuole europee sia di base che secondarie ed universitari impegnati nell’ambito dell’educazione alla Pace -
team di tutor on line ed esperti di on line education -
équipe per il supporto tecnico al sistema di comunicazione -
sistema di computer conferencing Per il partner italiano sono previste cooperazioni con le seguenti Agenzie esterne: -
IRRE Piemonte -
PeaceWaves -
Tavola della Pace -
AIF -
Organizzazioni no profit che si occupano di cooperazione
internazionale nel settore dell’education a favore della Pace, dei diritti
umani, dei processi di democratizzazione (Novara Center, Mani Tese, CIPSI) Ogni partner provvederà a cercare contatti con analoghe agenzie sul proprio territorio secondo le proprie caratteristiche e il proprio specifico impegno produttivo 2. Fondamento logico, obiettivi, gruppi beneficiari 2.1 Il progetto intende fornire un contributo allo studio di una tematica rilevante dal punto di vista sociale ma anche educativo – didattico, adottando una metodologia innovativa che prevede l’utilizzo della rete non semplicemente come mezzo di scambio di informazioni e materiali ma soprattutto come ambiente interattivo finalizzato al lavoro di gruppo e all’apprendimento cooperativo. In tutti i paesi partecipanti i temi dell’educazione alla Pace sono da tempo al centro dell’attenzione e delle iniziative delle istituzioni scolastiche; si avverte l’esigenza di fornire agli studenti e ai docenti, ma più in generale ai cittadini, strumenti di informazione e ricerca che permettano l’acquisizione di conoscenze e competenze trasversali e interdisciplinari, indispensabili per cogliere la complessità delle problematiche connaturate con l’educazione alla pace e l’interdipendenza di fattori scientifici, tecnologici, socio-economici, culturali. L’utilizzo delle TIC (Tecnology Information Comunication) a fini didattici è in fase espansiva, anche se spesso la rete è usata solo come veicolo di scambio di informazioni; si avverte l’esigenza di cogliere il possibile “valore aggiunto” che la telematica può fornire all’attività didattica, in termini di sperimentazione di metodologie innovative, basate sul lavoro di gruppo e la ricerca-azione. Interagendo in rete , i docenti potranno progettare percorsi didattici di educazione alla Pace che prevedevano l’interazione in rete tra studenti fisicamente distanti e potranno sperimentare questi percorsi con le classi.. Si allega una sintetica descrizione di questo progetto. 2.2 Tenendo
conto della situazione e delle esigenze sopra indicate, il progetto persegue le
seguenti finalità e si pone i seguenti obiettivi: a) promuovere la riflessione cognitiva e metodologica sull’approccio educativo e didattico alla complessità, flessibilità e trasversalità dei saperi · impostare la riflessione sul rapporto tra la disponibilità di lavorare per la pace e la possibilità di sviluppo economico/miglioramento della qualità di vita · sensibilizzare alla tematica uomo/donna in rapporto al problema quotidiano delle relazioni e della conflittualità ·
allargare la dimensione europea in ambito dell’educazione
alla pace intesa anche come processi di democratizzazione e di cittadinanza
europea · favorire nei processi formativi l’educazione alla complessità e la flessibilità cognitiva, grazie alla pluralità di prospettive e alla variabilità di percorsi innescate dal lavoro in rete · valorizzare nella formazione degli insegnanti un ripensamento dei saperi e dei curricoli in senso verticale e trans/multi/interdisciplinare b) promuovere l’utilizzo
delle tecnologie informatiche della comunicazione per lo sviluppo
dell’apprendimento cooperativo e della
ricerca-azione · promuovere presso i docenti la comprensione delle implicazioni didattiche delle TIC · favorire presso i docenti un approccio consapevole e critico delle TIC a fini educativi · incentivare lo scambio di informazioni e materiali tra docenti europei impegnati sul terreno dell’educazione alla Pace · far crescere la comunicazione interattiva · formare una comunità di docenti e studenti a livello transnazionale che lavorino cooperativamente alla progettazione di percorsi e materiali didattici interdisciplinari nell’ambito dell’educazione ambientale
c) elaborare proposte didattiche per docenti e studenti nell’ambito dell’educazione alla Pace con particolare riferimento alle problematiche della “cittadinanza planetaria” · valorizzare e integrare punti di vista e approcci all’educazione alla Pace in diversi ambiti disciplinari (scientifico, tecnologico, linguistico, socio-economico) · realizzare esempi di percorsi didattici interdisciplinari · realizzare esempi di moduli didattici multimediali interattivi 2.3 Il progetto si fonda su due idee-guida: a) l’identificazione di un contesto educativo trasversale (perché coinvolge diversi domini conoscitivi e campi disciplinari), verticale (perché affronta problemi la cui conoscenza è importante per studenti di diversi ordini di scuola ma anche per cittadini adulti) e transnazionale (perché tali sono le problematiche dell’educazione ambientale, in particolare quelle dei costi e dei limiti delle risorse naturali) b) l’utilizzo delle TIC non semplicemente per favorire uno scambio di materiali e informazioni tra docenti di diversi paesi europei, ma per realizzare una comunità virtuale di studenti e docenti che attraverso il lavoro collaborativo in rete, la condivisione delle esperienze, l’individuazione delle migliori pratiche, l’aiuto reciproco arricchisca il proprio bagaglio di conoscenze e competenze e produca materiali didattici utilizzabili da docenti e studenti a livello transnazionale. 2.4 L’approccio pedagogico che caratterizza il progetto si rifà alle teorie dell’apprendimento cooperativo e ai modelli di formazione in rete di terza generazione (“on-line education”). Con il termine apprendimento cooperativo intendiamo “l’acquisizione da parte degli individui di conoscenze, abilità o atteggiamenti che sono il risultato di un’interazione di gruppo” (Kaye, 1992). Nel nostro caso, l’uso del termine è giustificato sia dal fatto che la comunità transnazionale di studenti e docenti svilupperà un vero e proprio lavoro di gruppo in rete, nel quale ciascuno porterà il suo contributo di conoscenze/competenze e apprenderà dal contributo degli altri, producendo così una crescita del sapere collettivo condiviso del gruppo, sia dal fatto che questa stessa strategia didattica caratterizzerà le proposte e i materiali didattici che saranno elaborati. Per quanto riguarda l’on-line education, essa rappresenta un’innovazione rispetto alla formazione a distanza tradizionale (basata soprattutto sulla fruizione di materiali strutturati) in quanto l’apprendimento viene prodotto principalmente dalla interazione tra i soggetti che partecipano, anche con ruoli diversi, alle attività didattiche (allievi, docenti, tutor, esperti). Il termine “in rete” in questo caso evoca non solo l’utilizzo di una “rete di computer”, ma anche l’adozione di strategie didattiche collaborative che esaltano la componente sociale del processo di apprendimento attraverso l’attivazione di una “rete di individui”. Facendo leva sulle funzionalità e le dinamiche della computer mediated communication, ci proponiamo di sperimentare approcci pedagogici e didattici cooperativi trasferibili in diversi contesti, non escluso il lavoro di gruppo in presenza. 2.5 I
destinatari immediati dei risultati del progetto e dei suoi prodotti sono: ·
docenti delle scuole
partner partecipanti al progetto ·
docenti delle scuole
partner o di altre scuole coinvolti a livello locale ·
altri docenti
fruitori in rete ·
formatori di diverse
agenzie impegnate nell’educazione ambientale, nell’educazione degli adulti,
nell’educazione interculturale 2.6 I “destinatari ultimi” dei risultati del progetto e dei suoi prodotti sono: ·
studenti delle scuole
partner ·
studenti di altre
scuole dei paesi partecipanti ·
altri studenti e
cittadini fruitori in rete 3. Risultati ipotizzati 3.1 I risultati attesi del progetto sono i seguenti: a) la costituzione della comunità di pratica; le dinamiche di collaborazione telematica tra studenti e docenti europei fisicamente distanti si qualificano come prodotto in sé, caratterizzato da una forte connotazione innovativa; b) la stesura di progetti didattici che prevedano la collaborazione telematica tra studenti sul tema “la pace nei processi di globalizzazione dal basso – cibo, acqua, lavoro per tutti); c) la realizzazione di un sito web dinamico della comunità di studenti e docenti che dia visibilità esterna: • al percorso esperienziale della comunità di pratica (storyboard del progetto);
• allo scambio
di informazioni sul tema del progetto, tramite la realizzazione di un archivio contenente i
materiali prodotti dall’attività di collaborazione e link a siti di analogo
contenuto; • ai progetti didattici da realizzare
con gli studenti, previa registrazione del docente
interessato. Una sezione del sito sarà appositamente dedicata alla consulenza sulle tematiche della cooperazione in rete. All’aggiornamento del sito potranno collaborare anche soggetti esterni interessati a mettere in comune informazioni, esperienze, materiali inerenti il tema del progetto. Ciò avrebbe un potenziale effetto moltiplicatore a livello europeo sia relativamente alla esportabilità della comunità di pratica come modello di collaborazione a distanza, sia alla valenza didattico-educativa delle tematiche di educazione alla Pace. d) uno o più CD-Rom contenenti moduli didattici multimediali interattivi relativi a varie sottotematiche quali: • l’ineguale distribuzione delle risorse nel mondo • usi e consumi moderni di acqua e cibo • le varie forme di spreco dell’acqua e del cibo • la gestione integrata delle acque e del cibo • le problematiche del lavoro Tutti i prodotti saranno realizzati in ciascuna delle lingue dei partner del progetto e in lingua inglese; 3.2 Gli utenti diretti dei prodotti saranno i seguenti: utenti della
comunità di pratica: - gli studenti e i docenti delle scuole partner rappresentano contemporaneamente i fautori della comunità di pratica e i fruitori delle ricadute dell’esperienza collaborativa in termini sia di apprendimento sia di formazione utenti dei
progetti didattici -
i docenti stessi
delle scuole partner ma anche altri docenti che volessero sperimentare la
modalità dell’apprendimento
collaborativo in rete per i propri studenti utenti del sito web: - docenti e altri soggetti interessati potranno trovare nel sito web del progetto un importante strumento di informazione – aggiornamento - collaborazione utenti dei moduli didattici
multimediali: - gli studenti a cui si potranno proporre le lezioni multimediali come strumento di insegnamento/apprendimento alternativo - soggetti adulti/cittadini a cui si voglia offrire una interessante occasione di conoscenza delle problematiche legate alla educazione alla pace come risorsa (nell’ambito di attività formative per adulti o di conferenze a livello cittadino) 3.3 Nel lavoro
quotidiano dei partners si ipotizzano le seguenti ricadute: della comunità
di pratica - i docenti partner potranno esportare l’esperienza di collaborazione e ricerca-azione a livello locale o a distanza attuando analoghi progetti nell’ambito dell’educazione alla Pace dei progetti
didattici - tramite la realizzazione dei progetti di collaborazione telematica sulla pace come risorsa i docenti potranno da una parte verificare il valore aggiunto della telematica nella propria azione didattica e dall’altra sensibilizzare i propri studenti verso l’assunzione di atteggiamenti di tutela nei confronti della risorsa pace del sito web - i docenti partner potranno utilizzare in modo continuativo e rinnovato le informazioni e i materiali che via via andranno ad aggiornare il sito web
dei moduli didattici - i docenti partner potranno utilizzare le lezioni multimediali con le proprie classi per informarli e aggiornarli sulle tematiche della pace come risorsa - i docenti partner potranno sottoporre ai propri studenti le proposte interattive per verificare le conoscenze/competenze acquisite sulle tematiche oggetto dei moduli didattici
4. Valutazione e diffusione 4.1 Si prevedono di attuare due tipologie di monitoraggio e valutazione dello stato di avanzamento del progetto: a) monitoraggio della comunicazione in rete e del funzionamento della comunità di pratica; verrà svolto in itinere, con particolare riferimento alle fasi di formazione dei docenti e di lavoro collaborativo in rete; attraverso diverse tecniche di analisi, fornirà elementi di valutazione circa i diversi aspetti della interazione fra i componenti di una comunità virtuale b) valutazione della qualità dei prodotti e dei progetti didattici; verrà svolto in itinere, con particolare riferimento alle fasi di progettazione dei percorsi didattici e a quella di testing dei moduli didattici multimediali.
4.2 Per entrambe le tipologie di valutazione si prevede il ricorso ad esperti esterni: a) il monitoraggio della comunicazione in rete sarà curato da un ricercatore esperto di formazione in rete di … b) la valutazione dei progetti e dei prodotti didattici sarà curata da un esperto di educazione alla Pace di …
4.3 L’insieme dei documenti e dei materiali prodotti nel quadro del progetto sarà disponibile presso il centro operativo di ogni Paese partner e presso le Agenzie Nazionali Socrates e l’UNESCO. Ogni Istituto, attraverso le proprie reti nazionali ed internazionali, farà conoscere il lavoro svolto e i prodotti redatti e creati In loco ciascuno predisporrà incontri, esposizioni, convegni per diffondere e presentare il progetto con la collaborazione di Enti locali, Agenzie che operano sul territorio, Università, Associazioni no profit ecc. La produzione, disponibile sul sito del progetto e in CD Rom, apparirà in tutte le lingue dei Paesi partecipanti. La costituzione di una Banca dati delle risorse formative per l’Educazione alla Pace potrà contribuire a consolidare la diffusione e la conoscenza aggiornata sul poter fare. In generale la documentazione sul progetto e sui suoi prodotti fornirà strumenti, materiali e metodologie trasferibili ad altri contesti di apprendimento.
5. Composizione e contributi del partenariato
6. Pianificazione delle attività 6.1 L’interazione tra i partecipanti al progetto integrerà differenti tipologie di comunicazione: in presenza (seminari, incontri internazionali), sincrona (videoconferenze, chat), asincrona (sistema di computer conferencing, forum permanente). In particolare, la comunicazione asincrona, che sarà quella nettamente dominante, prevederà metodologie fortemente innovative, quali: - la formazione in rete - il lavoro cooperativo in rete - la realizzazione di una comunità di pratica Lo scopo della formazione in rete è dare a ciascuno dei partecipanti l’opportunità di arricchire il proprio bagaglio di conoscenze e competenze circa l’utilizzo di diversi servizi di rete (partendo dal sistema di computer conferencing usato nell’ambito del progetto per arrivare alle risorse organizzate disponibili sul web, come portali, banche dati, ecc.) nel contesto delle tematiche di studio del progetto. Tale arricchimento potrà avvenire non solo e non tanto attraverso la circolazione di materiali ma soprattutto attraverso l’interazione tra i soggetti, ciascuno dei quali porterà il suo contributo di conoscenze / competenze e usufruirà di quello degli altri, secondo una logica di apprendimento cooperativo che si basa sul coinvolgimento diretto dei fruitori della formazione nella definizione degli obiettivi della formazione stessa, sull’uso delle motivazioni personali come stimolo all’attività di collaborazione e sull’uso del dialogo e della discussione come strategia per investigare e approfondire nuovi domini di conoscenza. La strategia cooperativa risulterà ulteriormente rinforzata nelle fasi successive e porterà alla trasformazione progressiva del gruppo di docenti partecipanti in una vera e propria comunità di pratica in rete. Con questo termine intendiamo un gruppo di professionisti e di allievci (nel nostro caso, docenti e studenti) fisicamente distanti che lavorano insieme utilizzando le TIC, per un tempo definito e con un definito “compito” (nel nostro caso, la produzione di progetti e moduli didattici), condividendone obiettivi e metodologie; la comunità di pratica tende a rendere più elevata la qualità del prodotto perché valorizza le competenze dei singoli nell’interazione di rete, si basa sulla condivisione delle esperienze, sulla individuazione delle migliori pratiche e sull’aiuto reciproco nell’affrontare i problemi. La struttura logica della comunicazione (cioè l’articolazione dei flussi di interazione tra i partecipanti e l’organizzazione degli spazi informativi condivisi) sarà finalizzata a creare un ambiente virtuale di lavoro coerente con la metodologia collaborativa. Il sistema di computer conferencing scelto consente la realizzazione di ambienti strutturabili in funzione delle esigenze comunicative; in particolare, permette la creazione di “aree di lavoro” distinte per tematiche e/o fasi del progetto nonché di “aree di servizio” per la raccolta di documenti in formato elettronico (la “biblioteca”), per il supporto tecnico (il “laboratorio”), per le conversazioni informali (il “caffè”).
6.2 Per la realizazione dei diversi prodotti si utilizzeranno i seguenti metodi: a)
progetti
didattici lavoro
collaborativo in rete finalizzato a individuare alcune tematiche specifiche,
definire i contributi disciplinari, gli obiettivi comuni, le metodologie, i
contenuti, le attività in aula, le interazioni in rete, la struttura logica
della comunicazione, gli strumenti di verifica e valutazione b)
sito web lavoro
collaborativo in rete finalizzato all’organizzazione comune delle varie sezioni c)
moduli
didattici multimediali lavoro collaborativo per la definizione dei criteri e degli
standard di realizzazione; produzione nelle sedi locali di prototipi; confronto
e assemblaggio in rete 6.3 La realizzazione di progetti e moduli didattici per mezzo del lavoro cooperativo all’interno di una comunità di pratica transnazionale di docenti richiede un tempo di lavoro non inferiore ad un biennio. Occorre infatti preparare il terreno alla costruzione della comunità, attraverso una fase iniziale di autoformazione all’uso delle TIC e in particolare di un sistema di computer conferencing basato principalmente sulla comunicazione testuale asincrona, alla quale può seguire una fase di definizione di strumenti per il lavoro di ricerca, di scambio di informazioni e di materiali, di individuazione di possibili percorsi didattici specifici. Sulla base di questi strumenti potrà essere costituito un archivio organizzato dei materiali scambiati, dei progetti condivisi e delle risorse reperite nel web, dopo di che si potrà passare alla definizione delle caratteristiche generali dei moduli da realizzare e alla costruzione di alcuni prototipi. 6.6 In caso di riduzione del budget assegnato, si prevede di intervenire sui seguenti punti: - riduzione delle spese per i viaggi, sostituendo videoconferenze a uno o più incontri in presenza (si pensa comunque che sia importante mantenere nell’arco del biennio almeno due incontri in presenza) - riduzione nel numero dei moduli prototipali realizzati, mantenendo gli standard di qualità definiti per ciascun modulo
Piano di lavoro di Students and Teachers for Peace Il progetto si svilupperà nell’arco di due anni, dal 1/9/2003 al 31/8/2005
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