La rete: metafore, significati e strumenti

Quando si parla di reti ci si riferisce, in ultima istanza, a sistemi, per alcuni loro aspetti, descrivibili tramite un grafo inteso come insieme di elementi puntuali detti nodi tra loro collegati da elementi lineari (segmenti) che indicano l'esistenza di una relazione. I grafi sono strutture astratte che permettono di descrivere indifferentemente reti stradali e sistemi di relazioni sociali. Una rete di scuole può essere allora vista come un grafo i cui nodi rappresentano istituti, risorse o attività condivise, e gli archi la relazione di condivisione.
Come si vedrà, le tipologie delle relazioni di condivisione sono molteplici e rispondono, in ultima analisi, alla realizzazione di strategie di adeguamento, se non di superamento, della dicotomia competizione-collaborazione, che contraddistingue il tessuto dell'istruzione sul territorio in tutti i suoi aspetti del formale, dell'informale e del non formale.
Vero è che la rete può legare e catturare come nella sua più insidiosa accezione di tela di ragno o può sostenere come nella sua rassicurante funzione di tela del trapezista: anche nel mondo della scuola, come nel world wide web, essa offre opportunità e contraddizioni.
Perciò è necessario mettere in relazione tanto la sua capacità di incarnare le globalità, le peculiarità del macro, le visioni olistiche, quanto la sua propensione a rispecchiare e talora enfatizzare i localismi, le visioni intersoggettive, le singolarità.