PeaceBlog: 12esima Missione di fattibilità in Afghanistan
a cura di Marco Braghero da Kabul
(fotografie di Claudio Gianetto)

28 novembre
Procede come da programma la nostra missione. Oggi si è tenuto il meeting con il gruppo per la definizione dell'agenda, degli inviti e, in particolare, la percentuale di provenienza dalle varie province.
Dopo aver fatto visita ad un orfanotrofio governativo (nelle prime due foto in basso), lungo meeting con l'Ambasciatore Ettore Sequi  e Sara Rezoagli, responsabile cooperazione, diritti umani e società civile dell'ambasciata. Con l'Ambasciatore si è discusso dei dettagli del programma e dei problemi organizzativi oltre che della filosofia del coinvolgimento diretto della società civile afgana nella ricostruzione del Paese.
Infine la cena, occasione di incontro con i partner del gruppo afgano e la delegazione italiana (foto a destra).

   

27 novembre
Quarta giornata di lavori per la missione di fattibilità PeaceWaves per la realizzazione della First Afghan Civil Society Peace Conference. Oggi si sono svolti gli incontri con il Viceretore dell'Università di Kabul, per un accordo di massima sulla collaborazione nella realizzazione della tavola rotonda, e con il Viceministro dell'High Education per l'utilizzo delle strutture universitarie nel periodo di chiusura.
La giornata è proseguita con la visita di due dei principali orfanotrofi di Kabul e con la cena con Mr. Sebghatullah Sanjar, president's (Karzai) chief of policy, per definire i dettagli del programma di sicurezza per l'evento.

Con i lavori che si avvino verso la conclusione, domani in mattinata si terrà una riunione chiave per ultimare l'elenco invitati e l'agenda della conferenza, mentre nel pomeriggio sarà un'altra riunione di staff a definire quella che sarà la time table definitiva della conferenza. A pranzo, invece, meeting con l'Ambasciatore Italiano S.E. Ettore Sequi.

   

26 novembre
Oggi si è svolto un altro meeting del Lead Group e sta sempre più prendendo forma la Prima Conferenza Nazionale per la Pace della Società Civile, "First Afghan Civil Society Peace Conference", organizzata da
PeaceWaves e ANCB con il supporto di partner Italiani e Afgani. Saranno 500 i delegati provenienti da tutte le province afgane: il 40% saranno donne, molte le presenze tribali e significative presenze di mullah e dei Malik dei villaggi. Inoltre ci sarà una grande partecipazione della nostra cooperazione, della Vice Ministro degli Esteri Patrizia Sentinelli, di alcuni parlamentari e di molti giornalisti.

Importanti sono stati gli incontri con: Sebghatullah Sanjar, president's (Karzai) chief of policy per affrontare i temi della sicurezza della conferenza e della presenza dei numerosi contractors, oltre 62 agenzie afgane oltre quelle americane e straniere per una presenza di oltre 2500 uomini nella sola Kabul: un vero esercito con più di 5000 armi a disposizione, che rappresenta la seconda forza forza militare del paese non controllata dal governo afgano e da nessun governo legittimo sul territorio afgano. La decisione di Karzai di chiudere queste agenzie entro tre mesi va nella direzione giusta, speriamo sia effettiva.

Abbiamo incontrato Ghulam Hassan, Gran Segretario Generale del Parlamento Afgano per poter meglio realizzare la conferenza e l'incontro con la delegazione dei nostri parlamentari. Abbiamo visitato anche la possibile location della conferenza, l'Hotel Intercontinental, sulle alture di Kabul.
Abbiamo cenato con una delegazione parlamentare di tre province tribali della Paktia e con un Magistrato dell'Alta Corte per capire meglio i problemi della giustizia e le sue implicazioni nei processi di ricostruzione.

Infine abbiamo incontrato il Prof. Mohammed Daud Miraki, sociologo della Chicago University, afghano di nascita ma americano di formazione che ha presentato il suo libro "Afghanistan after democracy - Una storia non detta", un libro che esprime una forte accusa nei confronti della strategia militare americana, e sui terribili effetti "collaterali", specie sui bambini.

Il programma di domani prevede l'incontro con il Vice Rettore dell'Università di kabul e il Dean della Facoltà di Fine Art di kabul. Quindi visita ai due grandi orfanotrofi governativi, incontro con il Vice Ministro dell'Alta Educazione (Università) per mettere a punto la collaborazione e la presenza nella conferenza. Importante per mettere a punto i dettagli della sicurezza sarà la cena con Mr. Sebghatullah Sanjar, president's (Karzai) chief of policy.
A dopodomani, invece, l'incontro con l'Ambasciatore Ettore Sequi ed il meeting conclusivo per la pubblicazione dell'agenda dei lavori.

25 novembre
Oggi, nella seconda riunione del Lead Group per l'organizzazione della First National Afghan Civil Society Peace Conference, si è parlato del numero degli invitati e della loro provenienza. In mattinata, inoltre, si è svolta la visita al piccolo orfanotrofio sostenuto anche da PeaceWaves "House of Flowers", che ospita 32 bambini, diretto da Mr. Amanullah Nasrat di HEWAD organization (Recostruction, Health Humanitarian Asssitence Commitee)
Domani è prevista la terza riunione del gruppo Leader, la visita al più grosso orfanotrofio governativo di Kabul e l'incontro con il nostro Ambasciatore S.E. Ettore Sequi.

   

24 novembre
Dodicesima missione in Afghanistan per PeaceWaves. In questi giorni una delegazione composta dal presidente
Marco Braghero, dall’attore Claudio Gianetto, dal giornalista di Rai3 Riccardo Iacona, dal suo operatore Mauro Ricci e dal giornalista di Lettera 22 Emanuele Giordana è impegnata in una missione di fattibilità per la Conferenza della Società Civile Afghana per la Pace.

La Conferenza, prevista dal 24 al 26 gennaio 2008, vedrà la partecipazione di
oltre 700 delegati da tutto il Paese, compresi malik (capi villaggio), mullah e rappresentanti delle NGO's. L’incontro, promosso da PeaceWaves e da ANCB (Afghan NGOs Coordination Bureau) con il Lead Group afgano già presente in Italia a Roma e Perugia dal 30 settembre al 10 ottobre scorso, e in collaborazione con la Cooperazione Italiana, avrà l'obiettivo di far emergere reali bisogni, urgenze, priorità e necessità rispetto alla ricostruzione prevista dal progetto "Afghanistan Back To the Peace".

Marco Braghero
Presidente PeaceWaves