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ART. 1
COSTITUZIONE, SEDE E LOGO
È costituita l’Associazione “PeaceWaves International Peace Education
Community & Olympic School Network -“, regolata a norma del Titolo I, Capo
III, art. 36 e seguenti del Codice Civile, nonché del presente Statuto e
degli altri eventuali regolamenti interni.
L’Associazione ha sede nazionale e legale e operativa a Milano (MI). Con
delibera del proprio Consiglio di Amministrazione può istituire altre sedi
operative e/o amministrative anche all’estero i cui rapporti con la sede
centrale saranno disciplinati da appositi regolamenti: uno nazionale ed
uno internazionale.
Le sedi operative hanno anche la rappresentanza regionale
dell’associazione.
Ogni sede operativa può istituire altre sezioni locali nell’ambito
regionale. Le sezioni sono regolate da appositi regolamenti regionali
approvati dal CdA. Per costituire una sede regionale e/o una sezione è
necessario avere almeno 10 soci.
Le sedi operative, su proposta dei soci della sede operativa della regione
Liguria - Alassio (SV), potrà riportare la denominazione della città che
le ospita aggiungendo la definizione + TUA (es. ALASSIO + TUA
PeaceWaves ONLUS).
Il logo è stabilito mediante concorso tra gli studenti delle scuole
aderenti all’associazione.
ART. 2
CARATTERE DELL'ASSOCIAZIONE
L'Associazione è autonoma, democratica, aconfessionale e apartitica, con
durata illimitata nel tempo e senza scopo di lucro. L'Associazione, agli
effetti fiscali, assume la qualifica di organizzazione non lucrativa di
utilità sociale adottandone l'acronimo ONLUS in conformità al D.L. n.
460/97 e successive modificazioni e integrazioni.
L'Associazione, con delibera dell'Assemblea, può aderire e/o partecipare
quale socio ad altre associazioni od enti aventi scopi analoghi, nonché
stipulare accordi, convenzioni e protocolli d'intesa con altri enti quando
ciò torni utile al conseguimento dei fini sociali.
L’Associazione si definisce “EuroMediterranea” ed agisce per la
realizzazione dei suoi scopi e delle sue finalità in ambito planetario.
ART. 3
SCOPI E FINALITÀ
L'Associazione ha lo scopo di promuovere la dignità umana,
l'impegno sociale e civile a favore della pace, della crescita umana
sostenibile, il rispetto della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani
per tutti e per ciascuno.
I settori oggetto dell'attività dell'Associazione sono: istruzione,
formazione, ricerca, promozione della cultura, della riflessione etica,
dell'arte, dello sport e la tutela dei diritti civili, dell’ambiente.
All'interno di questi settori sono trattati i seguenti ambiti specifici:
pace, giustizia sociale, Diritti Umani, cittadinanza, democrazia,
legalità, crescita umana sostenibile, cooperazione internazionale,
mediazione e risoluzione dei conflitti, rifugiati politici, minoranze,
intercultura, immigrazione, politiche a favore dei disabili (comprese le
iniziative sui "Paralympics Games" e su gli "Special Games" a "l'Attività
Fisica Adattata"), politiche di genere, politiche giovanili, servizi alla
persona, minori a rischio, dispersione scolastica, Tregua Olimpica,
programmi educativi e formativi Olimpici, doping, scambi internazionali,
biotecnologie.
L'Associazione agisce, prioritariamente, a favore dei giovani, degli
insegnanti, degli educatori, delle istituzioni scolastiche, delle
università, degli Istituti di ricerca, delle società sportive, degli
atleti, delle istituzioni artistiche, degli artisti (soprattutto quelli in
condizioni svantaggiate) attraverso la cultura, lo sport, l'arte e la
musica come strumenti di pace e grazie anche ad un patto
intergenerazionale.
A titolo esemplificativo e non tassativo l'Associazione svolge le seguenti
attività nell'ambito dei settori sopraccitati:
• contribuisce all'osservanza dei Diritti Umani così come esposti nella
Dichiarazione Universale dei Diritti Umani ed altri strumenti in materia
di diritti civili riconosciuti a livello internazionale;
• promuove la riforma e la democratizzazione dell'ONU, dell'Unione Europea
e del CIO; favorisce il processo di integrazione europea e la
democratizzazione degli organismi internazionali;
• promuove e sostiene le campagne umanitarie e la cooperazione
internazionale;
• promuove e sostiene l'assistenza e l'inserimento dei giovani rifugiati;
• promuove e sostiene l'assistenza e l'inserimento dei giovani
svantaggiati: disabili, minori a rischio, giovani detenuti, giovani
tossicodipendenti;
• realizza attività di studio, ricerca, discussione, formazione e
aggiornamento; gestisce centri studio, percorsi professionali,
universitari e post universitari;
• sviluppa l'attività di coloro che si dedicano e intendono dedicarsi
(insegnanti, formatori, operatori sociali…) alla formazione ed alla
ricerca a favore dei giovani, delle politiche intergenerazionali e
interculturali;
• cura la formazione di nuove figure professionali quali ad esempio:
operatori di pace, peer educator, mentori, mediatori interculturali
scolastici e giudiziari, operatori per lo sviluppo umano sostenibile,
manager dell'etica sportiva, manager dell'etica d'impresa;
• organizza eventi, tavole rotonde, convegni, conferenze, congressi,
dibattiti, mostre, inchieste, seminari, workshop e laboratori;
• realizza pubblicazioni, filmati, documentari, cd-rom multimediali, web
site, attività di comunicazione e campagne d'informazione;
• partecipa a bandi, gare ed appalti, anche in partenariato specie
euro-mediterraneo e ne gestisce i relativi progetti.
L’Associazione ha inoltre la finalità di favorire la formazione della
cittadinanza europea e la frequentazione, la conoscenza e l'integrazione
dei popoli che si affacciano sul Mediterraneo, nonché di contribuire al
progresso ed allo sviluppo delle Regioni dello stesso bacino attraverso il
perseguimento di un ideale di pace e prosperità tra i diversi popoli
dell'area mediterranea concorrendo, altresì, alla realizzazione dei
principi e degli obiettivi del partenariato euromediterraneo, espressi
nella Dichiarazione di Barcellona del novembre 1995.
In questa ottica PeaceWaves ONLUS, tra l'altro, potrà:
1) Contribuire a sviluppare le relazioni tra i Paesi dell'Unione Europea e
del bacino mediterraneo, per generare fiducia, tolleranza e stabilità,
garantendo e consolidando la sicurezza della regione mediterranea,
mediante il rafforzamento della cooperazione multilaterale e
l'intensificazione di iniziative comuni tra i singoli Paesi.
2) Promuovere e sostenere programmi di scambio e relazioni economiche e
commerciali, anche attraverso il coinvolgimento delle organizzazioni e
associazioni dei produttori e delle imprese.
3) Promuovere un dialogo permanente per il superamento di ogni ostilità
sociale e tra i Paesi vicini dell'area mediterranea, attraverso
l'organizzazione di incontri, di azioni di comunicazione, di cooperazione
e di scambio che favoriscano l'avvicinamento, il rispetto tra i popoli e
l'affermazione di una comune identità mediterranea.
4) Coinvolgere, nell'affermazione e nella valorizzazione di una comune
identità mediterranea, il mondo dell'emigrazione - immigrazione,
attraverso il consolidamento dei rapporti culturali e socio-economici
degli emigrati – immigrati.
5) Concorrere all'affermazione dei diritti politici, di cittadinanza
civile e sociale degli immigrati stranieri nel nostro territorio per una
piena integrazione, nel rispetto delle loro peculiarità etniche,
culturali, linguistiche e religiose.
6) Stabilire rapporti con l'Unione Europea,con il Consiglio d'Europa, con
Enti, Organismi pubblici e privati, Istituzioni culturali, per concorrere
alla realizzazione di progetti di crescita sostenibile.
7) Contribuire allo sviluppo di una rete di rapporti e scambi culturali e
scientifici tra Università, Associazioni, Fondazioni, Istituzioni ed Enti
di volontariato, espressione della società civile dei Paesi
euromediterranei e non, interessati alla realizzazione di progetti comuni
in grado di rafforzare il partenariato euromediterraneo.
8) Favorire il confronto e il dialogo fra i giovani dell'area
mediterranea, attivando scambi di esperienze e conoscenze sui temi della
scuola, della formazione, del lavoro, dell'occupazione e dei reciproci
valori culturali.
9) Collaborare con associazioni e reti di donne esistenti nell'area
euromediterranea, per promuovere i loro diritti, in particolare quelli di
cittadinanza a sostegno della partecipazione femminile ai processi
decisionali della società.
10) Valorizzare la montagna euromediterranea.
11) Valorizzare le risorse del mare Mediterraneo, attraverso la promozione
di programmi di tutela dall'inquinamento, di comune regolazione delle
attività di pesca, di difesa delle coste, d'incentivazione delle vie del
mare.
12) Sostenere e sviluppare le politiche di energie alternative
13)Incentivare la protezione dell'ambiente e le politiche di crescita
sostenibile.
14) Tutelare i beni culturali ed il patrimonio archeologico valorizzando
riconosciuti punti di eccellenza
15) Favorire il turismo culturale e ambientale.
16) Creare un centro di documentazione per il supporto tecnico alle
attività, ai progetti e alle azioni di cooperazione e di partenariato
euromediterraneo dell’Associazione.
17) Organizzare attività di formazione mirate agli scopi
dell’Associazione, per giovani occupati e privi di occupazione, per
personale delle pubbliche istituzioni e amministrazioni, per studenti di
ogni ordine e grado; organizzare attività editoriali, informatiche,
multimediali e audiovisive; organizzare attività in ogni ambito
artistico-culturale: musica, danza, cinema, letteratura, arti figurative,
etc; organizzare iniziative per l'assegnazione di premi per la pace, la
scienza, la cultura.
18) Bandire concorsi, anche di concerto con enti pubblici e privati, per
l'assegnazione di borse di studio e premi per ricerche, attività relative
alle finalità istituzionali dell’Associazione.
19) Sviluppare e promuovere la cooperazione degli Enti Locali e delle
Regioni nell'ambito del bacino del Mediterraneo.
20) Sostenere le politiche euromediterranee volte al consolidamento dei
processi di pace intesa come gestione creativa e non violenta dei
conflitti.
21) Realizzare iniziative di soft-diplomacy e di dialogo interculturale.
L'Associazione può svolgere tutte le attività connesse al proprio scopo
istituzionale e tutte le attività accessorie, in quanto ad esso
integrative, anche se svolte in assenza delle condizioni previste da
questo articolo, purché nei limiti consentiti dalla legge.
ART. 4
La vita interna della associazione è retta secondo i principi
del centralismo democratico. Terminata ogni discussione e presa una
decisione, questa è vincolante per tutti i soci e per tutti i membri
dell’Assemblea delle sedi regionali (comprese le sezioni territoriali) ed
internazionali, del Consiglio Direttivo, del Comitato di Presidenza e del
CdA. La minoranza deve accettare ed applicare le decisioni
democraticamente assunte a maggioranza ed è fatto espresso divieto di
rappresentare all’esterno posizioni difformi.
ART. 5
REQUISITI E AMMISSIONE DEI SOCI
Possono essere soci dell'Associazione persone fisiche e giuridiche, Enti
Locali, altri enti pubblici e privati, nonché associazioni, reti,
movimenti e coordinamenti che intendono perseguire gli scopi e le finalità
statutarie e ne condividono lo spirito e gli ideali.
In particolare l'Associazione si rivolge alle Istituzioni scolastiche,
alle Università e alle agenzie di formazione che intendono consorziare le
proprie potenzialità, iniziative e progetti per il raggiungimento degli
scopi statutari.
L'ammissione dei soci è deliberata, su domanda scritta del richiedente,
dal Consiglio Direttivo di ogni sede operativa regionale nazionale o
internazionale.
I soci si dividono in sei categorie:
• soci Fondatori: coloro che hanno partecipato alla costituzione
dell'Associazione e coloro che sono stati soci nei primi 3 anni di vita
dell’associazione
•
soci Team Leaders (tutti coloro che hanno frequentato con successo i
corsi per TL)
• soci Junior dai 14 ai 17 anni d'età;
• soci Youth dai 18 ai 29 anni d'età;
•
soci Senior dai 30 anni in avanti;
• soci Benemeriti: coloro che contribuiscono in modo straordinario, non
solo finanziariamente, alla valorizzazione dell'Associazione;
ART. 6
DIRITTI E DOVERI DEI SOCI
I soci sono tenuti al versamento annuale della quota associativa entro il
31 gennaio di ogni anno stabilita dal Consiglio di Amministrazione,
tenendo conto delle diverse categorie di soci. Il Consiglio di
Amministrazione differenzia le quote associative distinguendo tra le
persone fisiche, giuridiche e gli altri enti pubblici e privati. La quota
non può essere trasmessa o rivalutata.
I soci partecipano alla vita dell'Associazione. Il diritto di voto nelle
assemblee operative regionali è esteso a tutti i soci ma solo i
maggiorenni hanno accesso cariche direttive sociali e possono votare i
bilanci.
I soci sono tenuti all'osservanza dello Statuto e delle deliberazioni
prese dagli organi dell'Associazione. I soci si impegnano a promuovere sul
proprio territorio, nell'ambito delle proprie possibilità, iniziative e
strutture atte a perseguire i fini dell'Associazione.
Lo stato di socio si perde con le dimissioni scritte o con l'espulsione,
deliberata dal Consiglio di Amministrazione, o con il mancato pagamento
della quota associativa.
Entro trenta giorni si possono presentare le controdeduzioni al Collegio
arbitrale.
ART. 7
ORGANI DELL'ASSOCIAZIONE
Sono organi dell'Associazione:
• L'Assemblea delle sedi operative: regionali, nazionali, internazionali
• I consigli Direttivi delle sedi operative
• Il Comitato di Presidenza
• Il Consiglio di Amministrazione
• Il Presidente
• Il Vice Presidente – Il Segretario generale – Il Tesoriere
La composizione degli organi amministrativi dell'Associazione deve
rispettare il principio delle pari opportunità di genere (non meno del
30%) e valorizzare la componente giovanile. Pertanto i soci fondatori
decidono che i Consigli Direttivi devono essere costituiti, per almeno il
30%, da soci e membri under 30.
ART. 8
L'ASSEMBLEA
I soci hanno diritto di partecipare all'Assemblea della sede operativa di
appartenenza.
L'Assemblea viene convocata dal Presidente regionale in via ordinaria ogni
due anni, in via straordinaria ogni qualvolta ne ravvisi la necessità,
previa consultazione del Consiglio Direttivo, ovvero ogni qualvolta ne
faccia motivata richiesta almeno un terzo degli associati o su richiesta
del Presidente Nazionale o del CdA Nazionale. La convocazione
dell'Assemblea deve essere inviata ai soci un mese prima della data
fissata tramite pubblicazione sul sito internet dell’Associazione e
comunicazione via e-mail o fax. L'Assemblea è regolarmente costituita in
prima convocazione con la presenza della maggioranza dei soci, in seconda
convocazione la validità prescinde dal numero dei presenti. Le delibere
richiedono la maggioranza dei voti validamente espressi. Anche al fine di
disciplinare le procedure di voto dei soci, persone fisiche o giuridiche,
e delle sedi territoriali dell'Associazione, il CdA predispone un apposito
regolamento interno per le votazioni assembleari. È ammesso il voto per
delega, ciascun socio può avere le delega al massimo di due soci.
L’Assemblea svolge i seguenti compiti:
• elegge il Presidente Regionale, il Vice Presidente Regionale e il
proprio Consiglio Direttivo Regionale;
• verifica l’attuazione della politica associativa in ambito regionale;
• delibera sulla relazione presentata dal Presidente e approvata dal
Consiglio Direttivo sullo stato e le attività dell'Associazione;
• delibera su qualsiasi altro argomento, anche straordinario, le venga
sottoposto;
ART. 9
Il CONSIGLIO DIRETTIVO REGIONALE
Il Consiglio Direttivo è eletto dall’Assemblea Regionale ogni
cinque anni ed è composto dal Presidente, dal Vice Presidente e da tre
Consiglieri. Il Presidente regionale può coptare un segretario ed un
tesoriere senza diritto di voto.
È l’organo di attuazione delle politiche associative in ambito regionale.
ART. 10
IL COMITATO DI PRESIDENZA
È composto dai Soci Fondatori, e dai Presidenti delle sedi
Regionali e delle sedi internazionali
Il Comitato di Presidenza svolge i seguenti compiti:
• elegge: il Presidente; il Consiglio di Amministrazione; il Vice
Presidente.
• stabilisce la politica dell'Associazione e ne verifica l'attuazione;
• delibera sulla relazione finanziaria presentata dal Tesoriere, corredata
dai precedenti rendiconti economico-finanziari e dal bilancio preventivo
biennale;
• delibera sulle proposte di modifica dello statuto e sullo scioglimento
dell'associazione;
• delibera su qualsiasi altro argomento, anche straordinario, le venga
sottoposto;
• vigila sulla corretta attuazione del programma dell'Associazione e sul
rispetto delle finalità e dei valori dell'Associazione contenuti nel
presente Statuto;
• è l'organo di mediazione, controllo e proposta dell'Associazione;
• può proporre attività e le linee organizzative e culturali
dell'Associazione;
• ha il compito di valorizzare l'immagine dell'Associazione, si può far
promotore di iniziative che possano contribuire al raggiungimento delle
finalità associative.
Il Comitato di Presidenza, avvenuta l’elezione, e’ presieduto dal
Presidente e da due Vice Presidenti: il Socio Fondatore più Giovane e il
socio Fondatore più vecchio.
La prima seduta per l’elezione del Presidente, del Vice Presidente e del
CdA è presieduta dal Socio Fondatore più Anziano.
Il Comitato di Presidenza è convocato in seduta ordinaria dal suo
Presidente, su richiesta di due terzi dei membri, su richiesta del CdA o
su richiesta del Presidente con venti giorni di preavviso. Le riunioni
sono valide a prescindere dal numero dei presenti.
Esso è convocato e presieduto nella straordinarietà, cioè nella prima
riunione di insediamento ed in caso di richiesta dei due terzi i
componenti dello stesso, dal Presidente dell’Associazione.
La composizione del Comitato di Presidenza è essa stessa garanzia di
prestigio e di autorevolezza. Il Presidente e il CdA sono tenuti a
valutare e tenere nella massima considerazione i pareri espressi da
quest'organo.
I Presidenti decadono per dimissioni o per espulsione, deliberata dal CdA;
entro trenta giorni possono presentare le controdeduzioni al Collegio
arbitrale.
ART. 11
IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
Il CdA è composto dal Presidente, dal Vice Presidente, dal Segretario
Generale, dal Tesoriere e da un minimo di 3 fino ad un massimo di 15
consiglieri eletti dal Comitato di Presidenza in ragione del 20% della
composizione del Comitato di Presidenza
Le deliberazioni sono prese a maggioranza semplice. In caso di parità
durante le votazioni il voto del Presidente vale doppio.
Il Consiglio di Amministrazione:
• decide su tutte le questioni di ordine economico e finanziarie e sulla
ripartizione delle rendite annuali di bilancio fra le diverse iniziative
dell'Associazione;
• approva il rendiconto economico e finanziario annuale ed il bilancio
preventivo biennale;
• approva la relazione del Presidente all'Assemblea;
• approva eventuali regolamenti, normative e disposizioni interne;
• cura l'attuazione dei programmi, delle iniziative e dei progetti
dell'Associazione;
• vigila sull'andamento organizzativo e valuta le attività funzionali alla
gestione sociale;
• stabilisce le quote associative;
• delibera sull'ammissione e l'espulsione dei soci;
• può costituisce commissioni consultive e territoriali;
• nomina il collegio dei revisori
• redige il regolamento interno dell’Associazione
Le riunioni del CdA sono convocate dal Presidente ogni qualvolta lo
ravvisi necessario o su richiesta di almeno metà dei suoi membri. La
convocazione è inviata ai consiglieri con almeno 3 giorni d'anticipo con
lettera raccomandata e/o via e-mail. È richiesta la presenza di almeno 5
consiglieri per la validità delle decisioni.
Le deliberazioni possono essere prese via e-mail…previa informazione 3
giorni prima e con la votazione di almeno 5 consiglieri.
I consiglieri durano in carica cinque anni e possono essere rinominati.
I consiglieri decadono per dimissioni o per espulsione, deliberata dal
Comitato di Presidenza; entro trenta giorni possono presentare le
controdeduzioni al Collegio arbitrale.
ART. 12
IL PRESIDENTE
Il Presidente è eletto dal Comitato di Presidenza ogni cinque anni. Al
Presidente spetta la legale rappresentanza dell'Associazione e la firma
sociale. Il Presidente:
• convoca e presiede il CdA, il Comitato di Presidenza;
• cura l'esecuzione delle deliberazioni del Consiglio di Amministrazione,
del Comitato di Presidenza e dell'Assemblea e il buon andamento
amministrativo dell'Associazione;
• procede ai rapporti con le autorità e le pubbliche amministrazioni;
• vigila sul rispetto dello Statuto e delle regole associative;
• adotta ogni provvedimento urgente e opportuno, sottoponendolo a ratifica
del CdA;
• conferisce e revoca le procure;
• nomina per cooptazione il Tesoriere ed il Segretario Generale tra i
membri del Consiglio di Amministrazione.
Il Presidente è coadiuvato dal Vice Presidente e dal Segretario Generale
per lo svolgimento dei compiti amministrativi, può avvalersi dell'ausilio
di collaboratori esterni all'Associazione e può delegare parte dei suoi
compiti in via transitoria o permanente.
Il Presidente decade dalla carica in caso di dimissioni, di permanente
impedimento, di gravi inadempienze delle sue funzioni, di inadempienza nei
confronti dello Statuto e di comportamento contrario ai valori
dell'Associazione. La revoca è proposta da uno qualsiasi degli organi
dell'Associazione e deliberata dalla Assemblea. Il Presidente ha diritto
di presentare le sue controdeduzioni entro trenta giorni al collegio
arbitrale.
ART. 13
IL VICE PRESIDENTE
L'elezione del Vice Presidente è collegata a quella del Presidente, dura
in carica cinque anni e ha funzioni e qualifica di Vice Presidente
Vicario. Il Vice Presidente decade dalla carica con le stesse procedure
indicate per il Presidente.
Il Vice Presidente:
• dirige e coordina, sotto la sorveglianza del Presidente, l'attività
operativa dell'Associazione nei limiti dei compiti assegnatigli dagli
organi sociali;
• coordina le attività del CdA e ne cura il buon andamento;
• collabora con il Presidente per preparare e comunicare i programmi di
attività e per attuare le delibere degli organi amministrativi;
• ha poteri di firma nell'ambito delle deleghe e dei poteri attribuitigli
dagli organi sociali;
ART. 14
IL SEGRETARIO GENERALE
Il Segretario Generale è nominato dal Presidente i membri del Consiglio di
Amministrazione per cooptazione.
Il Segretario Generale:
• partecipa alle riunioni del CdA come membro effettivo dello stesso;
• coordina l'attività di segreteria anche costituendo un ufficio apposito;
• è il responsabile amministrativo del personale e dei consulenti
dell'Associazione;
• è responsabile del proficuo andamento e dell'efficacia dei servizi
amministrativi;
• disbriga gli affari ordinari e cura il mantenimento dei buoni rapporti
con i terzi;
• risponde gerarchicamente al Vice Presidente e al Presidente;
• autorizza le missioni degli amministratori e del personale interno.
ART. 15
IL TESORIERE
È nominato dal Presidente tra i membri del Consiglio di Amministrazione
per cooptazione .
Il Tesoriere:
• partecipa alle riunioni del CdA come membro effettivo dello stesso;
• amministra i fondi dell'Associazione;
• redige il rendiconto economico finanziario e il bilancio preventivo
biennale, unitamente alla relazione sulla gestione, rappresentando
adeguatamente la situazione patrimoniale, economica e finanziaria
dell'Associazione, osservando in quanto applicabili i criteri stabiliti
per i bilanci delle società per azioni, e li sottopone all'approvazione
del CdA;
• controlla l'andamento finanziario, coordina le azioni di fund raising,
di sponsorship, di marketing e di comunicazione;
• controfirma le autorizzazioni di spesa e le operazioni bancarie e
finanziarie che devono essere firmate dal Presidente e autorizzate dal
Consiglio di Amministrazione.
ART. 16
IL COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI
Viene nominato dal CdA qualora lo ritenga necessario o sia imposto da
vincoli di legge ed è composto da tre membri il compito di valutare i
bilanci e il rendiconto economico-finanziario. Qualora i componenti del
Collegio non siano iscritti nel registro dei revisori contabili e sia
necessario, per disposizione di legge o per opportunità, corredare il
bilancio con una relazione di controllo sottoscritta da uno o più revisori
iscritti nel registro dei revisori contabili, il Collegio potrà nominare a
tal fine uno o più revisori esterni, iscritti nell'apposito registro,
anche non appartenenti all'Associazione.
ART. 17
PATRIMONIO DELL'ASSOCIAZIONE
Il patrimonio è costituito dai beni immobili e mobili di proprietà
dell'Associazione e/o registrati; dai contributi ordinari e straordinari
degli associati; da contributi, erogazioni e lasciti diversi; da tutti gli
altri proventi, anche di natura commerciale (comprese azioni di fund
raising, sponsorizzazioni, partnership, ricavi pubblicitari e lotterie,
nonché finanziamenti pubblici), derivanti o connessi alle attività
dell'Associazione, ivi compresi i diritti nascenti dall'utilizzazione
economica degli stessi. Tutti i beni dell'Associazione sono elencati in
apposito inventario, depositato presso la sede e consultabile dai soci.
È vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di
gestione, nonché fondi, riserve o capitale, durante la vita
dell'Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano
imposti dalla legge. Gli avanzi di gestione annuali sono esclusivamente
impegnati per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle
direttamente connesse.
ART. 18
RENDICONTO ECONOMICO-FINANZIARIO
Il rendiconto economico finanziario dell'Associazione, comprendente
l'esercizio sociale che va dal primo gennaio al trentuno dicembre di ogni
anno, deve informare circa la situazione economica e finanziaria
dell'associazione, con separata indicazione dell'attività commerciale
eventualmente posta in essere accanto all'attività istituzionale. Ciò
anche attraverso una eventuale separata relazione a questo allegata. Il
rendiconto economico-finanziario deve essere approvato dal CdA e
sottoposto al successivo Comitato di Presidenza.
Il rendiconto economico-finanziario, oltre ad essere debitamente
trascritto nei libri sociali, deve essere comunicato ai soci che ne fanno
espressa richiesta.
ART. 19
SCIOGLIMENTO DELL'ASSOCIAZIONE
Lo scioglimento dell'Associazione deve essere deliberato dall'Assemblea
dei soci con il voto favorevole di almeno due terzi gli aventi diritto.
In caso di scioglimento il Comitato di Presidenza provvede alla nomina di
uno o più liquidatori, anche non soci, determinandone gli eventuali
compensi.
Il patrimonio residuo e le eventuali eccedenze attive risultanti dal
bilancio di liquidazione dopo il pagamento di ogni passività, andranno
devolute a enti e organismi con qualifica di ONLUS o ai fini di pubblica
utilità sentito l'organismo di controllo di cui all'art.3 comma 190 della
Legge 23/12/1996 n.662.
ART. 20
CLAUSOLA COMPROMISSORIA - COLLEGIO ARBITRALE
I soci sono obbligati a rimettere alla decisione arbitrale la soluzione di
tutte le controversie tra soci e tra Associazione e soci che insorgessero
sull'applicazione e sull'interpretazione delle disposizioni contenute nel
presente Statuto, negli eventuali regolamenti interni e nelle
deliberazioni ordinarie degli organi sociali. Il collegio arbitrale e
composto da tre membri, di cui uno nominato dalla parte che ricorre
all'arbitrato, uno nominato dalla controparte (l'associazione oppure il
socio in caso di controversie tra soci) e il terzo nominato dagli altri
due arbitri, oppure in caso di assenza di accordo, dal Pretore competente
per il territorio.
ART. 21
DISPOSIZIONI FINALI
Per tutto quanto non previsto espressamente dal presente Statuto si
rimanda alla normativa vigente in materia.
Norme transitorie
Per il solo anno 2007 e per i soli soci fondatori il versamento della
quota associativa deve essere effettuato entro il 31 maggio pena il
decadimento e la perdita della qualifica di socio fondatore
Per il solo anno 2007 il Comitato di Presidenza è costituito dai soli soci
fondatori e verrà gradualmente integrato dai Presidenti regionali previa
la costituzione della sede regionale e la relativa elezione degli
organismi regionali
Letto, approvato e sottoscritto
Torino, 5 giugno 2001
Modificato in bozza in data 22 maggio 2004
Letto, approvato e sottoscritto dall’Assemblea dei Soci
Ratificato dal Consiglio di Amministrazione in data 3 luglio 2004
Modificato in bozza in data 17 marzo 2007 Torino
Letto approvato e sottoscritto dal Comitato di Presidenza
Ratificato dal Consiglio di Amministrazione in data 17 marzo 2007 Torino
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